amatricianaIl classico dei classici. Capita che un volontario porti da Amatrice un guanciale che dice “mangiami mangiami” assieme ad un pecorino che non aspetta altro che essere grattugiato su degli spaghetti, che un altro abbia della salsa fatta da mammà, che ci sia una cena per una trentina di persone da preparare ed ecco che il primo piatto è già deciso … Tagliare il guanciale a striscioline e farlo soffriggere con un poco di olio evo (guai a chi aggiunge cipolla), sfumare con del vino bianco e aggiungere la salsa di mammà (meglio sarebbero i pelati, diranno i sapientoni), sale e un poco di peperoncino e lasciare cuocere per una decina di minuti. Scolare gli spaghetti e passarli direttamente nella pentola del sugo per mantecarli. Servire con abbondante pecorino. Facile no?

Propongo il premio Nobel all'inventore dell'amatriciana.