gnocco frittoQui va reso omaggio alla Maria (e per diritto ereditario a sua figlia Cristina) che da un ammasso di acqua e farina riesce a tirar fuori una poesia. Riporto la ricetta classica (per circa una ventina di gnocchi fritti): 25 grammi di strutto, 200 grammi di farina, 1 cubetto di lievito di birra, acqua tiepida quanto basta, sale, strutto per friggere (oppure olio di oliva). Si scoglie il lievito in poca acqua tiepida e si impasta con la farina, lo strutto e il sale in quantità a piacere. Una volta formato un impasto compatto, si forma un panetto e lo si mette a riposare per 45 minuti sotto un panno di cotone. Si stende quindi la pasta abbastanza sottile e la si taglia a rombi o a quadrati o cerchi, insomma, un po’ come volete.
Si scalda l’olio o lo strutto e, quando è a temperatura, si tuffano gli gnocchi e si lasciano friggere fino a quando non si gonfiano e iniziano a prendere un bel colore dorato. Si sgocciolano per bene, si passano sulla carta assorbente e si servono ancora caldi con salumi, formaggi o semplicemente al posto del pane. Una droga!