marengoStoria triste quella dello spezzatino alla Marengo. In cucina siamo in tanti perché a pranzo ci saranno più di 160 persone, siamo nella cucina dell’oratorio San Carlo si comincia impartendo i compiti, ognuno ha qualcosa da fare, modello ristorante stellato. Alla pelatura delle cipolle borettane e rosse (15 kg in tutto) ci va il buon Cristian, che si siede sul bancone assieme alla sua Rosy e cominciano a pelare e a piangere. A qualcuno viene in mente che nel baule ha ancora una maschera da sub dimenticata dopo le vacanze al mare, è la salvezza.

Oggi Cristian non c’è più, una malattia se lo è portato via veramente troppo presto. Quel giorno pelava e rideva e pelava e piangeva … Speriamo non ci siano cipolle dove è adesso.

Comunque, per lo spezzatino serve della buona carne di manzo, tante cipolline borettane, dei funghi (champignon o cardoncelli), olio, alloro, vino bianco, concentrato di pomodoro, brodo di carne, sale e pepe quanto basta. Rosolata la carne la bagnate col vino e fate evaporare, salate e pepate e aggiungete un po’ concentrato. A metà cottura unite le cipolle e a tre quarti i funghi, regolando sempre i liquidi con il brodo. Prima di spegnerlo aggiungete del roux per addensare.

Ricordo che Cristian ha gradito, come tutti, e il ricordo di quel Natale sarà sempre legato a lui.